Termometri non digitali: quali sono i migliori? Info e guida alla scelta

Se vuoi scoprire quali sono i migliori termometri non digitali, in questa guida ti segnaleremo i prodotti che potrai acquistare nei negozi fisici o negli store online. Si tratta di dispositivi medici tradizionali per la misurazione della temperatura. Perciò non si tratta dei prodotti moderni con annesso display e batteria incorporata. Scopriamo quali sono i vantaggi di avere i migliori termometri non digitali in casa.

 

Termometri non digitali: cosa sono

Per termometri non digitali si intendono quei dispositivi per misurare la temperatura di tipo tradizionale, ovvero classico. Stiamo parlando dei termometri che funzionano senza batterie e senza corrente, bensì dei modelli che sfruttano l’azione di un liquido posto al loro interno.

Sicuramente nella vostra vita avrete già visto questi tipi di termometri nelle case delle persone anziane. Con il tempo questi modelli sono stati sostituiti da tipologie più innovative che presentano dei vantaggi. Tuttavia in molti ancora sono alla ricerca dei termometri non digitali per avere una misurazione più accurata e sicura che non impieghi la batteria e quindi l’elettricità.

Nei prossimi paragrafi vi spiegheremo molto meglio quali sono i vari modelli di termometri non digitali che potrete trovare in circolazione e vi aiuteremo a capire quali sono i tratti positivi di questi dispositivi tradizionali.

Termometri non digitali: migliori modelli

Tra i termometri non digitali esistiti nella storia elenchiamo il termometro a mercurio, quello a vetro e quindi quello contenente gallio. Nei prossimi paragrafi approfondiremo nel dettaglio i vari modelli di termometri non digitali, pur sapendo che quelli che sono venuti dopo hanno sempre preso il posto di quelli vecchi.

Ad esempio, il termometro al mercurio, molto usato in casa in passato e posseduto in tutte le abitazioni delle nonne, dal 2009 è stato bandito e sostituito dal modello in vetro con il gallio.

Oggi i termometri non digitali sono meno utilizzati, preferiti dai moderni sistemi che rilevano la temperatura con un processo più tecnologico. Tuttavia in molti continuano a preferire il funzionamento tradizionale di questi modelli. Scopriamo nel dettaglio le varie caratteristiche.

Termometro al mercurio: le caratteristiche

Il termometro al mercurio è uno dei dispositivi più antichi per la misurazione della febbre in modo analogico. Poteva misurare anche il calore di un oggetto liquido e solido e veniva inserito sotto l’ascella o per via rettale per misurare la febbre. Si tratta di un tubicino in vetro che conteneva un liquido particolare, il mercurio. La sostanza, per effettuare la misurazione, sfruttava il fenomeno fisico della dilatazione termica e riusciva a dare una corretta valutazione della temperatura.

Il mercurio infatti, a contatto con la cute, era in grado di percepire il calore del corpo e si dilatava andandosi a posizionare nella stanghetta della relativa temperatura. A fine misurazione occorreva scaricare il termometro per far tornare il mercurio nel suo serbatoio. Lo si faceva scuotendo con forma il termometro con il polso fino a che il liquido non tornava indietro.

I termometri al mercurio erano perciò dei dispositivi in vetro rigidi con un bulbo e il liquido nero all’interno. Quando il termometro cadeva a terra, il vetro si rompeva all’improvviso facendo fuoriuscire tutte le palline di mercurio. Quando questo rimaneva nell’ambiente si è scoperto che risultava dannoso all’organismo umano, soprattutto ai bambini e alle donne in stato di gravidanza. Per tale motivo è stato bandito dalla circolazione nel 2009. Il mercurio infatti fu ben presto considerato un metallo tossico che non doveva più essere adoperato per la misurazione della temperatura.

Termometri in vetro al gallio: un sostituto del mercurio

Dopo qualche tempo, il termometro al mercurio è stato sostituito con il modello in vetro al gallio, una lega di metallo molto meno tossica composta da indio, stagno e galinstano.

Il termometro al gallio, denominato anche termometro a galinstano, garantisce un’estrema precisione e sfrutta sempre la dilatazione termica del liquido per misurare la temperatura. Con l’aumentare della temperatura di un corpo, infatti, il termometro rileva il valore facendo salire il liquido più in alto. Il galinstano, contenuto in partenza nel serbatoio, si ingrossa fino ad arrivare a toccare la tacca del valore preciso.

Il termometro al gallio è sempre in vetro ed ha un bulbo e un liquido al suo interno. Si tratta dei termometri più precisi in circolazione, sono anche più affidabili dei modelli digitali. I tempi di misurazione sono di 5 o 6 minuti, poco più lunghi di quelli con il termometro digitale. Tuttavia i risultati sono molto più precisi.

Il termometro al gallio è molto facile da usare e non richiede troppe istruzioni. Si può misurare per via rettale, inserendo il tubicino nell’ano per 2 cm, oppure sotto l’ascella o in bocca. Nella misurazione dovremo sempre fare attenzione che il bulbo sia ben a contatto con la cute. Dopo l’uso potremo igienizzare il termometro con un panno e un liquido disinfettante.

Vantaggi e svantaggi dei termometri non digitali

Come ogni apparecchio medico e non, anche i termometri non digitali hanno degli aspetti negativi, rimpiazzati però da quelli positivi. Ma partiamo con ordine.

Come abbiamo già specificato nei paragrafi precedenti, i termometri non digitali risultano l’ideale se si vuole avere in casa un prodotto tradizionale molto facile da usare. Questi modelli infatti non sono digitali, quindi non seguono alcun meccanismo tecnologico che possa portarli a rompersi o a effettuare degli errori nella valutazione. Si tratta di dispositivi impeccabili che non sbagliano mai. Non esiste che si rompano perché non riescono più a misurare correttamente la febbre.

Uno dei lati positivi infatti è proprio che durano sempre, non funzionano tramite batterie e quindi non si scaricano mai. Forse non risultano troppo rapidi nella misurazione, tuttavia la precisione e l’attendibilità ripagano di certo l’attesa.

L’aspetto negativo maggiore dei termometri non digitali è che se cadono si rompono e vanno cambiati. I modelli digitali spesso hanno una struttura in gomma, se cadono possono anche rimbalzare. Pertanto possono restare tranquillamente nelle mani dei bambini. I modelli non digitali richiedono una mano esperta o adulta per essere maneggiati.

Se vi serve questo prodotto per i bambini inoltre, dovrete conoscere il grado di tolleranza di vostro figlio. Non tutti i bambini riescono a rimanere fermi per molti minuti con il termometro sotto l’ascella.

Classe 1993, laureata in Lingue e in Giornalismo e nata a Roma. Da sempre sono un’appassionata di scrittura in ogni sua forma: dalla cronaca all’attualità, dalla tecnologia fino all’ambito sanitario. Ho lavorato come soccorritore volontario e sono interessata a tutto ciò che riguarda la cura della persona e la prevenzione. Approfondire le tematiche è il mio unico credo, prima di tutto c’è sempre la Scoperta.

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