Scelta Termometro: migliori termometri per adulti e bambini, migliori marche del 2021

Lo ritroviamo in ogni casa, soprattutto quando tra le quattro mura vivono anche dei bambini o delle persone anziane. Stiamo parlando del termometro: lo strumento usato per misurare la temperatura corporea.  Un alleato importante sul fronte della salute perché consente di rilevare la febbre.

La febbre è un innalzamento della temperatura corporea come risposta ad una condizione medica. Oltre che un fastidio, va detto che la febbre è comunque un meccanismo di difesa del nostro sistema immunitario. I dottori consigliano di tenere monitorata la temperatura corporea e gli eventuali sbalzi.

Per controllare la febbre è sempre bene stare a riposo e bere molto in modo da restare idratati. Di modelli di termometro in commercio ve ne sono tanti che si differenziano tra loro per caratteristiche e funzioni.

Tutte le tipologie

In  passato il termometro più utilizzato per misurare la febbre era quello al mercurio, la cui vendita è stata vietata da circa una decina di anni. Tali strumenti sono stati ritenuti, infatti, dannosi per la salute dell’uomo e dell’ambiente.

Oggi i modelli presenti in commercio sono principalmente tre: termometri in vetro con galinstano, termometri a infrarossi e termometri digitali.

I termometri in vetro sono i più precisi. A partire dal 2009 il mercurio è stato vietato perché considerato tossico. Al suo posto viene usata una lega di metalli (Gallo, Indio e Stagno) ritenuta meno dannosa. Insieme questi metalli danno vita ad un fluido termosensibile.

Questa tipologia di termometro viene utilizzata per misurare la temperatura corporea sia a livello rettale, orale che ascellare. I termometri contenenti il galinstano non possono, invece, essere usati a livello auricolare.

Il termometro in vetro è molto affidabile. Viene scelto soprattutto per la sua precisione. Tra i suoi punti di forza anche il basso impatto sull’ambiente.

Questo tipo di termometro ha naturalmente anche qualche punto debole: è sicuramente più delicato e non è molto indicato per i bambini perché i tempi di rilevazione sono molto più lunghi. A chi non è mai capitato di far cadere il termometro a terra e ritrovarlo in mille pezzi? Non è certo piacevole dover poi ripulire il pavimento e raccogliere i cocci di vetro.

I termometri in vetro devono restare a stretto contatto con la pelle asciutta per almeno cinque minuti affinché possano rilevare la temperatura in maniera precisa.

A differenza dei termometri digitali e a infrarossi, dove il risultato comprare sul display, i termometri in vetro funzionano diversamente. Su un’estremità del termometro c’è un bulbo contenente galinstano (in passato il mercurio) che viene riscaldato dal calore del corpo.

Una volta rimosso il termometro, bisogna sollevare l’apparecchio per leggere la temperatura corporea, tenendolo dal lato opposto alla punta d’argento. Sarà la scala di temperatura, sottoforma di trattini, a mostrare i numeri e a darvi un responso sulla temperatura corporea.

Si tratta di prodotti ecologici, antiallergici e atossici, realizzati, dunque, tenendo conto dell’ambiente. Questi termometri sono adatti soprattutto per gli adulti.

Molto gettonato negli ultimi anni anche il termometro digitale. Questo strumento, utile per la rilevazione della temperatura corporea, è caratterizzato da una struttura in plastica e da un display. Usarlo è un vero e proprio gioco da ragazzi: bisogna premere sul pulsante e dopo pochi minuti la misurazione della temperatura viene eseguita in modo automatico. La grandezza del display varia a seconda del modello di termometro che abbiamo comprato in farmacia.

Solitamente occorrono 2,3 minuti per ottenere la misurazione della temperatura corporea. Ad avvisare l’utente del termine del tempo di rilevazione è un segnale acustico.

I termometri digitali sono versatili in quanto possono essere usati sia su fronte, bocca, ascella e retto. I modelli più innovativi ed avanzati tecnologicamente presentano anche tante altre funzionalità aggiuntive, come la funzione memoria o dello spegnimento automatico.

Rispetto ai termometri in vetro, i termometri digitali sono sicuramente caratterizzati da un costo più elevato. Funzionano a batterie. E’ necessario, naturalmente, verificare che siano precisi. In che modo? Dobbiamo controllare – fanno sapere gli esperti – che il grado di precisione vada oltre i 0,1°C.

Un altro modello in commercio è quello dei termometri a infrarossi. Sono i più rapidi in commercio: servono soltanto pochi secondi per rilevare la temperatura corporea. Questi strumenti possono essere utilizzati a livello auricolare, a distanza o su fronte. I modelli auricolari risultano molto precisi e più affidabili rispetto agli altri. Anche in questo caso, come in quello dei termometri digitali, i dati della temperatura appaiono sul display dell’apparecchio.

I termometri a infrarossi sono più costosi rispetto ai modelli in vetro e a quelli digitali. Sono sicuramente consigliati per i bambini piccoli . Occorrono 2, 3 secondi per sapere se hanno la febbre o meno.

Con i termometri a infrarossi, bisogna sempre tener conto di alcune accortezze, come evitare di misurare la temperatura corporea nel caso di fronte bagnata o anche sudata. Questi prodotti sono igienici, facili da pulire e caratterizzati da una punta impermeabile e da un tappo che va tolto in caso di misurazione a livello auricolare.

I termometri da orecchio, conosciuti sul mercato pure come auricolari, fanno uso di un fascio di luce infrarossa capace di captare il calore emesso dalla membrana del timpano. Quest’ultima riceve l’afflusso di sangue dall’arteria carotidea e segnala la temperatura corporea interna.

Un’altra tipologia di termometro, che si sta diffondendo negli ultimi tempi, è quello a cristalli liquidi che funziona a livello frontale. Questo modello è caratterizzato da una striscia di plastica in grado di rilevare la temperatura corporea nel momento in cui viene sistemata sulla fronte.

Usarlo non è affatto complicato: bisogna appoggiare la striscia di plastica sulla fronte e solo dopo un minuto si conoscerà la risposta. Le striscette vengono buttate dopo ciascuna misurazione; sono monouso. Si tratta di un modello sicuramente poco presente nelle case degli italiani. Viene comprato quando è necessario monitorare continuamente la temperatura o per patologie particolari.

I consigli da seguire

E’ bene seguire sempre alcuni consigli per misurare in maniera corretta la temperatura corporea con un termometro. Per far scendere il termometro, ad esempio, il primo passo è inserirlo nella sua custodia e farlo roteare per una decina di secondi. L’operazione farà sì che il termometro arrivi ad essere totalmente scarico.

Se si sceglie di utilizzare un termometro digitale o a infrarossi, è importante che l’apparecchio si trovi nella stessa camera in cui si decide di procedere con la misurazione da almeno mezz’ora. Questo aspetto non va trascurato in quanto il dispositivo, solo in questo modo, sarà capace di rilevare con precisione la differenza tra la temperatura del corpo e quella ambientale.

I termometri, per funzionare bene, vanno posizionati in maniera corretta. In alcuni casi, infatti, ci possono essere responsi falsati da un uso scorretto dell’apparecchio. Ciò, ad esempio, avviene quando il sensore non aderisce in maniera corretta alla pelle e in questo caso rileva anche la temperatura ambientale.

Come misurare la temperatura?

Sono tante le modalità utilizzate per misurare la temperatura corporea. Si può fare a livello ascellare, rettale, frontale, orale o auricolare. Sicuramente il metodo più usato consiste nel posizionare il termometro sotto il cavo ascellare: tale procedura può essere eseguita sia con il termometro in vetro che con quello digitale.

Misurare in questo modo la temperatura corporea è semplice e soprattutto non invasivo. Anche a livello auricolare è possibile misurare la temperatura. Questa procedura è molto veloce e per questo motivo è indicata soprattutto per i bambini. L’unico termometro, però, capace di misurare la temperatura a livello auricolare è quello a infrarossi.

Tra i metodi per misurare la temperatura del corpo c’è anche quello rettale, che è molto usato soprattutto dai medici perché più preciso, anche se più invasivo. Tale procedura viene usata soprattutto per i neonati.

Chi preferisce misurare la temperatura nella bocca, può far uso sia dei termometri in vetro che di quelli digitali. Anche in questo caso la procedura è molto veloce. E’ chiaro che è sempre bene aspettare almeno dieci minuti dopo aver mangiato per misurare a livello orale la temperatura.

Un altro metodo usato è quello della misurazione sulla fronte: in questi casi il termometro va posizionato sulla fronte per pochi secondi. Il modello da utilizzare è quello a infrarossi. Tali strumenti possono funzionare a contatto o anche a distanza di pochi centimetri.

La temperatura più attendibile è quella rettale. In altre sedi, come ad esempio l’orecchio, la fronte, l’inguine, le ascelle, la temperatura può subire delle variazioni. Sopra i 37 gradi si parla di febbricola. A partire da 37,5 in poi, invece, si parla di febbre.

Per misurare la temperatura ad un neonato a livello rettale, è preferibile immergere il bulbo del termometro nell’olio. Va bene anche la vaselina. Il termometro va poi introdotto nel retto del bambino in maniera molto delicata. Il consiglio da seguire prevede di stringere i glutei del bambino per tenerli ben fermi e aspettare due o tre minuti.

Misurare la temperatura corporea per via rettale ai bambini sotto i due anni è la soluzione migliore perché più accurata. Ultimamente però in commercio sono stati lanciati anche i termometri a ciuccio: la temperatura orale viene considerata precisa come quella rettale. Questi dispositivi risultano accolti con favore dai più piccoli perché meno invasivi.

I migliori modelli per i bambini

Quando in casa c’è un bambino, un termometro è sicuramente indispensabile per tenere sotto controllo la sua temperatura corporea. Certo, quando i piccoli di casa sono neonati, non si può certo contare sulla loro collaborazione durante la rilevazione della temperatura. Bisogna, allora, scegliere il termometro adatto per monitorare la loro temperatura.

I modelli più idonei per bambini e neonati sono quelli digitali e a infrarossi in quanto più semplici da usare e soprattutto più rapidi nel rilevare la temperatura. Questi termometri risultano anche meno invasivi.

I termometri in vetro non sono consigliati per i bambini perché più fragili: possono rompersi facilmente. Inoltre i tempi necessari per la rilevazione della temperatura del corpo sono maggiori e i bambini non hanno affatto pazienza in questi casi.

Le funzioni principali

Maggiori sono le funzioni di un termometro, più elevato sarà il suo costo. Oggi sono soprattutto i modelli a infrarossi ad essere più costosi perché più sofisticati. I modelli più avanzati sono caratterizzati dalla funzione memoria che consente di memorizzare gli ultimi valori e di tenere sotto controllo la temperatura corporea; tale funzionalità è presente nei termometri digitali e a infrarossi. Assente, naturalmente, nei termometri in vetro, la cui funzione è solo quella di rilevare la temperatura del corpo.

Altra funzione è quella dello spegnimento automatico: il termometro si spegne da solo dopo qualche minuto in modo tale che le batterie non si scarichino. C’è poi la funzione del segnale acustico o visivo che si attiva nel momento in cui la temperatura supera i 37 gradi. Un suono avvisa l’utente durante l’utilizzo.

Molto utile anche la funzione della luce notturna che consente di leggere la temperatura corporea sul display, pure quando è buio.

Alcuni termometri auricolari sono caratterizzati anche da una punta preriscaldata che serve a rendere la risposta più accurata. In commercio anche i termometri con bluetooth che permettono di monitorare la temperatura anche attraverso un’app sul cellulare.

Molto apprezzati anche i termometri con funzione parlante: si tratta di modelli che rilevano la temperatura del corpo in un secondo. Vengono detti parlanti in quanto comunicano con una voce il responso. Si tratta di articoli indicati per soggetti non vedenti e per ipovedenti. La funzione vocale può essere impostata in più lingue in modo da venire incontro ad ogni tipo di utente.

Gli accessori

Non esistono in commercio molti accessori extra per un termometro. Solitamente gli accessori principali sono la custodia protettiva e le batterie.

I termometri a infrarossi, utilizzati per misurare la temperatura corporea a livello auricolare, sono caratterizzati anche da coprisonda. Si tratta di cappucci usati per la punta di ricambio.

I ricambi sono fondamentali soprattutto quando il termometro viene usato per i neonati in quanto assicurano la massima igiene e scongiurano possibili infezioni.

Le fasce di prezzo

Nel momento in cui si decide di comprare un termometro, bisogna sempre prendere in considerazione i modelli che presentano il miglior rapporto qualità-prezzo. In questo modo si riuscirà a risparmiare qualcosina ma anche ad acquistare prodotti funzionali.

I termometri presentano varie fasce di prezzo, a seconda del funzionamento e delle rispettive caratteristiche. In commercio ci sono prodotti che si fanno notare perché convenienti e molto semplici da usare. Ci sono poi prodotti più sofisticati e in grado di svolgere più funzioni, come quella di memorizzare le ultime misurazioni o lo spegnimento automatico, che presentano un costo più elevato rispetto ai modelli standard.

I prezzi variano, dunque, a seconda dei modelli scelti e delle esigenze degli acquirenti. Si parte da prodotti di fascia bassa, di circa 5 euro, sino ad arrivare a prodotti di fascia elevata che costano oltre 50 euro. Alla fascia intermedia di prezzo ci sono i termometri che hanno un costo compreso tra i 15 e i 30 euro.

Come sterilizzare un termometro

Per sterilizzare un termometro occorrono sapone, acqua o anche alcool denaturato. Ci sono poi alcuni termometri digitali che necessitano di un diverso processo di sterilizzazione che va ricercato nelle loro istruzioni d’uso. In linea generale, comunque, basta munirsi di acqua e sapone per pulire un termometro. L’alcool denaturato resta comunque il miglior prodotto capace di eliminare qualsiasi batterio. Ciò che conta è pulire sempre questo apparecchio dopo il suo uso.

Come scegliere il miglior termometro

Sono tanti gli aspetti da considerare prima di acquistare un termometro, soprattutto se ci sono delle necessità. Per scegliere il giusto apparecchio bisogna valutare le caratteristiche tecniche, come la velocità di visualizzazione, la precisione e l’affidabilità.

Tra i fattori decisivi per la scelta c’è anche la facilità e la velocità d’uso. Con un termometro digitale la risposta si ottiene in tempi brevi. Ancor più immediata la risposta di un termometro a infrarossi. Tutte le tipologie di termometro sono semplici da usare e non richiedono particolari procedure.

Un altro aspetto importante da prendere in considerazione è quello dell’affidabilità. E’ fondamentale, infatti, scegliere un prodotto preciso e di qualità. La via rettale resta al momento la metodologia più affidabile e sicura sul fronte della precisione.

Quando si acquista un termometro, si valutano anche i campi di misura che possono cambiare in base al tipo di modello. Le temperature sono solitamente comprese tra i 35° e i 42°.

Il termometro indica la temperatura corporea in gradi Fahrenheit (°F) o gradi Celsius (°C). Negli Usa le temperature vengono calcolate in Fahrenheit. Nella maggior parte degli altri Paesi del mondo è invece in Celsius che vengono misurate le temperature.

Conclusioni

Qual è il miglior termometro da comprare? Una risposta esatta non c’è in quanto dipende soprattutto da alcune circostanze e necessità. Se il termometro serve per rilevare la temperatura a bambini piccoli o anziani, è sicuramente preferibile quello a infrarossi. In altri casi può bastare quello in vetro che è, inoltre, il più affidabile. C’è da dire, però, che al momento i modelli più diffusi in commercio sono quelli digitali che vengono usati sia per via ascellare che rettale.

Un consiglio importante da seguire è quello di controllare sempre che sulla confezione ci sia la sigla Ce. I termometri, inoltre, vanno comprati in farmacia in quanto sono dispositivi medici.

Silvia Casciaro

Laureata in Medicina Veterinaria, lettrice 'compulsiva' e appassionata di scrittura. Adoro arricchirmi quotidianamente di nuove conoscenze e redigere guide e articoli sul web.

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